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Leggi il sonetto di Cecco Angiolieri (1260-1313) “S'i' fosse foco” e rispondi alle domande 21 a 23.
S'i' fosse foco
S’i’ fosse foco, ardere’ il mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’en profondo;
s’i’ fosse papa, serei allor giocondo,
ché tutti cristïani embrigarei;
s’i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.
S’i’ fosse morte, andarei da mio padre;
s’i’ fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi’ madre,
S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.
Il tema centrale del sonetto, capolavoro della poesia comico-realistica medievale, è:
l'invettiva dissacrante contro gli elementi del cosmo, Dio, le istituzioni politiche del tempo e i propri genitori e la ricerca dei piaceri materiali della vita.
il rancore per una vita miserabile dettatagli dai genitori ma anche dai governanti temporali e spirituali e l'elogio della sommossa contro le ingiustizie.
lo scontentamento per le sofferenze della vita, imposte da un Dio feroce e dai suoi rappresentanti sulla terra (il papa e l'imperatore), nonché il desiderio tranquillità si spirito.
la rabbia contro le ingiustizie dell'esistenza umana, causate da Dio, dal papa, dall'imperatore e persino dai propri genitori, e l'aspirazione al soddisfacimento di una vita amorosa piena.