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Si intende per italiano regionale un italiano che varia su...

Si intende per italiano regionale un italiano che varia su base geografica. Nella formula si riassume perciò il variare dell’aspetto dell’italiano e insieme il suo differente organizzarsi sul territorio nazionale (e, almeno, svizzero-italiano). [...] con l’aggettivo regionale non ci si riferisce propriamente alle regioni amministrative, ma a regioni linguistiche di varia estensione, e che quindi regionale vale «di una certa zona» ed equivale a locale. [...] Quando si parla di italiano regionale ci si riferisce innanzitutto all’oralità, benché la regionalità non vada affatto esclusa dalla scrittura; anzi, può interessare particolarmente riconoscerla nei testi scritti. [...] La forte misura del regionalismo in Italia è chiara conseguenza della storia ancora breve dell’italiano come lingua effettivamente d’uso da parte della generalità della popolazione.


(Tratto da: Teresa Poggi Salani – Enciclopedia dell'Italiano, 2010.)


Segna l’alternativa che descrive alcune delle caratteristiche fonetiche e fonologiche delle varietà regionali dell’italiano, tra quelle sotto:


A

Nelle varietà meridionali la /s/ intervocalica è realizzata come sorda, mentre in quelle settentrionli come sonora. Si segnala il rafforzamento di [b] e [ʤ] in posizione intervocalica nelle regioni del nord Italia. Le vocali sono tendenzialmente aperte nelle regioni meridionali e in Sardegna, mentre in Toscana avviene la monottongazione di /uo/.


B

Nelle varietà settentrionali è da segnalare il fenomeno della sonorizzazione dell'affricata dentale in posizione iniziale, mentre la /s/ intervocalica è sempre sorda. Le varietà centrali presentano quasi tutte la spirantizzazione delle occlusive sorde intervocaliche, quelle meridionali invece tendono a spirantizzare le occlusive sonore nella stessa posizione.


C

Nelle varietà settentrionali la /s/ intervocalica è realizzata come sorda, al contrario delle varietà meridionali, che la sonorizzano, mentre l'affricata dentale in posizione iniziale è sempre sonora. Il fenomeno della gorgia toscana prevede la spirantizzazione delle occlusive sorde intervocaliche. È da segnalare anche, sempre nella varietà toscana, la tendenza alla dittongazione di /o/.


D

La sonorizzazione della /s/ intervocalica e dell’affricata dentale in posizione iniziale è un fenomeno tipicamente settentrionale. Nella varietà toscana si può citare il fenomeno della gorgia, mentre in quella romana si ha l’affricazione della /s/ quando è preceduta da /l/, /n/, /r/. Nelle varietà meridionali si segnala la realizzazione della /s/ intervocalica sorda e la tendenza alla sonorizzazione delle occlusive sorde in posizione postnasale.